IPSOA Quotidiano
Panama e Vietnam: rimosse dall'elenco dell'UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali
09/10/2026 - Con un comunicato stampa del 9 ottobre 2026 il Consiglio dell’UE ha reso noto di aver rimosso Panama e il Vietnam dall'elenco dell'UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali. Panama era inclusa nell'Allegato I dell'elenco dell'UE dal febbraio 2020, ma ha ormai riformato il suo regime dannoso di esenzione per i redditi di fonte estera. Il Vietnam era stato incluso nell'Allegato I nel febbraio 2020, dopo che una valutazione del Forum globale aveva rivelato che il paese non soddisfaceva gli standard necessari per lo scambio di informazioni fiscali su richiesta. Con un comunicato stampa del 9 ottobre 2026 il Consiglio dell’UE ha reso noto di aver rimosso Panama e il Vietnam dall'elenco dell'UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali. Panama era inclusa nell'Allegato I dell'elenco dell'UE dal febbraio 2020, ma ha ormai riformato il suo regime dannoso di esenzione per i redditi di fonte estera. Il Vietnam era stato incluso nell'Allegato I nel febbraio 2020, dopo che una valutazione del Forum globale aveva rivelato che il paese non soddisfaceva gli standard necessari per lo scambio di informazioni fiscali su richiesta.
Cooperative compliance e certificazione: la qualità del TCF si misura dai controlli
09/10/2026 - A breve distanza dalla pubblicazione della <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 6E2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010253SOMM">circolare n. 6/E/2026</a> l’Agenzia delle Entrate torna a parlare di cooperative compliance, mettendo nero su bianco alcune importanti precisazioni sulla certificazione del TCF. Le risposte fornite dall’Agenzia intervengono su un profilo tutt’altro che secondario del nuovo sistema di certificazione obbligatoria: la periodicità e la decorrenza dell’aggiornamento della certificazione di efficacia operativa dei controlli. Ma lasciano emergere un’asincronia tra la durata del regime e la durata della certificazione con effetti non trascurabili sull’attività dei certificatori e sulla programmazione dell’attività delle imprese. A breve distanza dalla pubblicazione della circolare n. 6/E/2026 l’Agenzia delle Entrate torna a parlare di cooperative compliance, mettendo nero su bianco alcune importanti precisazioni sulla certificazione del TCF. Le risposte fornite dall’Agenzia intervengono su un profilo tutt’altro che secondario del nuovo sistema di certificazione obbligatoria: la periodicità e la decorrenza dell’aggiornamento della certificazione di efficacia operativa dei controlli. Ma lasciano emergere un’asincronia tra la durata del regime e la durata della certificazione con effetti non trascurabili sull’attività dei certificatori e sulla programmazione dell’attività delle imprese.
La CEDU condanna l'Italia per la durata eccessiva del contenzioso fiscale
09/10/2026 - Con la sentenza Grassucci e altri c. Italia (n. 12952/13) dell'8 ottobre 2026, la CEDU ha stabilito che le controversie tributarie aventi ad oggetto sanzioni amministrative con finalità repressive e deterrenti rientrano nella “materia penale” e devono beneficiare delle garanzie previste dall'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 6" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000105470ART76">art. 6</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="CEDU" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000105470SOMM">CEDU</a>, inclusa quella della ragionevole durata del processo. Con la sentenza Grassucci e altri c. Italia (n. 12952/13) dell'8 ottobre 2026, la CEDU ha stabilito che le controversie tributarie aventi ad oggetto sanzioni amministrative con finalità repressive e deterrenti rientrano nella “materia penale” e devono beneficiare delle garanzie previste dall'art. 6 CEDU, inclusa quella della ragionevole durata del processo.
Documenti di assunzione in digitale: basta la presa visione del lavoratore o serve anche la firma?
09/10/2026 - L’<a target="_blank" title="interpello n. 2/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/01/rapporto-lavoro-via-libera-documenti-digitali-spid-cie-non-equivalgono-firma">interpello n. 2/2026</a> del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali chiarisce le regole per la consegna digitale della documentazione relativa all’instaurazione del rapporto di lavoro. I documenti che richiedono la sola presa visione del lavoratore possono essere trasmessi con modalità telematiche, purché siano garantite sicurezza e tracciabilità delle comunicazioni. Diversamente, per la documentazione che richiede una manifestazione di volontà è necessario utilizzare strumenti di sottoscrizione idonei a garantire autenticità e immodificabilità del documento. Con quali modalità devono assolvere gli adempimenti i datori di lavoro? L’interpello n. 2/2026 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali chiarisce le regole per la consegna digitale della documentazione relativa all’instaurazione del rapporto di lavoro. I documenti che richiedono la sola presa visione del lavoratore possono essere trasmessi con modalità telematiche, purché siano garantite sicurezza e tracciabilità delle comunicazioni. Diversamente, per la documentazione che richiede una manifestazione di volontà è necessario utilizzare strumenti di sottoscrizione idonei a garantire autenticità e immodificabilità del documento. Con quali modalità devono assolvere gli adempimenti i datori di lavoro?
Previdenza complementare e portabilità della posizione individuale: cosa valutare in vista del 31 ottobre 2026
09/10/2026 - Dal 31 ottobre 2026 cambiano le regole sulla portabilità della posizione individuale nella previdenza complementare. In caso di trasferimento volontario, dopo due anni di partecipazione a una forma pensionistica complementare, il lavoratore avrà diritto al versamento del contributo datoriale al fondo pensione scelto, senza i limiti e le modalità previsti dalla contrattazione collettiva. La scelta del trasferimento richiede, tuttavia, un’attenta valutazione della forma pensionistica di destinazione. Quali sono gli elementi a cui prestare attenzione? Dal 31 ottobre 2026 cambiano le regole sulla portabilità della posizione individuale nella previdenza complementare. In caso di trasferimento volontario, dopo due anni di partecipazione a una forma pensionistica complementare, il lavoratore avrà diritto al versamento del contributo datoriale al fondo pensione scelto, senza i limiti e le modalità previsti dalla contrattazione collettiva. La scelta del trasferimento richiede, tuttavia, un’attenta valutazione della forma pensionistica di destinazione. Quali sono gli elementi a cui prestare attenzione?
Pensione avvocati: quando si può lasciare il lavoro e come si calcola l'assegno
09/10/2026 - Quando e con quali requisiti possono andare in pensione gli avvocati? Il Regolamento Unico della Previdenza Forense distingue regole e modalità di calcolo in base all’anzianità maturata presso Cassa Forense: per gli iscritti al 31 dicembre 2024 si applica il sistema misto, mentre per chi si è iscritto dal 1° gennaio 2025 opera il metodo contributivo. Il quadro comprende la pensione di vecchiaia ordinaria, vecchiaia anticipata e anzianità, vecchiaia contributiva oltre alla pensione per inabilità e invalidità. Per gli iscritti con periodi contributivi presso altre gestioni, è consentito il ricorso alla ricongiunzione, alla totalizzazione e al cumulo. Quali sono i diversi requisiti per l’accesso alla pensione? Come si calcola l’assegno? Quando e con quali requisiti possono andare in pensione gli avvocati? Il Regolamento Unico della Previdenza Forense distingue regole e modalità di calcolo in base all’anzianità maturata presso Cassa Forense: per gli iscritti al 31 dicembre 2024 si applica il sistema misto, mentre per chi si è iscritto dal 1° gennaio 2025 opera il metodo contributivo. Il quadro comprende la pensione di vecchiaia ordinaria, vecchiaia anticipata e anzianità, vecchiaia contributiva oltre alla pensione per inabilità e invalidità. Per gli iscritti con periodi contributivi presso altre gestioni, è consentito il ricorso alla ricongiunzione, alla totalizzazione e al cumulo. Quali sono i diversi requisiti per l’accesso alla pensione? Come si calcola l’assegno?
Assirevi, Documento di Ricerca n. 265
08/10/2026 - L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del D.Lgs. n. 139/2015.
IFRS Foundation: EFRAG propone limiti alla modifica dello Statuto
07/10/2026 - L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri. L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri.
Le semplificazioni per le micro-imprese nel nuovo principio OIC
30/09/2026 - Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa. Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa.
Bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ 2026: requisiti, contributi e date di apertura delle domande
09/10/2026 - Al via i bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ 2026 per sostenere le PMI nella tutela e valorizzazione della proprietà industriale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con tre decreti direttoriali datati 28 settembre 2026, ha fissato i termini di apertura degli sportelli dei bandi, per l’annualità 2026: le domante di contributo possono essere presentate rispettivamente a partire dal 25 novembre, dal 3 dicembre e dal 17 dicembre 2026. Le risorse complessivamente a disposizione delle tre misure ammontano a 32 milioni di euro, di cui 20 milioni per Brevetti+, 10 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+. Chi sono i soggetti beneficiari? Cosa finanziano? Al via i bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ 2026 per sostenere le PMI nella tutela e valorizzazione della proprietà industriale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con tre decreti direttoriali datati 28 settembre 2026, ha fissato i termini di apertura degli sportelli dei bandi, per l’annualità 2026: le domante di contributo possono essere presentate rispettivamente a partire dal 25 novembre, dal 3 dicembre e dal 17 dicembre 2026. Le risorse complessivamente a disposizione delle tre misure ammontano a 32 milioni di euro, di cui 20 milioni per Brevetti+, 10 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+. Chi sono i soggetti beneficiari? Cosa finanziano?
Bonus affitto per genitori separati o divorziati: online la piattaforma per la presentazione delle domande
08/10/2026 - Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso operativa la misura di sostegno abitativo destinata ai genitori separati o divorziati non assegnatari della casa familiare di proprietà, con figli fiscalmente a carico fino a 21 anni. È infatti disponibile la piattaforma telematica attraverso la quale presentare le domande di accesso al contributo. L’intervento è finanziato con uno stanziamento di 20 milioni di euro annui e mira a fornire un supporto economico ai soggetti che, a seguito della separazione o del divorzio, si trovano a sostenere oneri abitativi aggiuntivi. Con l’attivazione della procedura informatica, la misura diventa pienamente operativa, consentendo agli aventi diritto di richiedere il beneficio secondo le modalità previste dalla disciplina di riferimento. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso operativa la misura di sostegno abitativo destinata ai genitori separati o divorziati non assegnatari della casa familiare di proprietà, con figli fiscalmente a carico fino a 21 anni. È infatti disponibile la piattaforma telematica attraverso la quale presentare le domande di accesso al contributo. L’intervento è finanziato con uno stanziamento di 20 milioni di euro annui e mira a fornire un supporto economico ai soggetti che, a seguito della separazione o del divorzio, si trovano a sostenere oneri abitativi aggiuntivi. Con l’attivazione della procedura informatica, la misura diventa pienamente operativa, consentendo agli aventi diritto di richiedere il beneficio secondo le modalità previste dalla disciplina di riferimento.
Settore automotive: nuovi criteri di formazione della graduatoria
08/10/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto direttoriale 8 ottobre 2026 che modifica il decreto 17 settembre 2026 relativo ai termini e alle modalità di presentazione delle domande per gli Accordi per l’innovazione nella filiera automotive. L’intervento riguarda il criterio da applicare nella formazione della graduatoria nei casi in cui le risorse finanziarie residue non siano sufficienti ad accogliere integralmente le domande presentate nella stessa giornata. In luogo del riferimento al punteggio attribuito alla solidità economico-finanziaria, l’ammissione all’istruttoria sarà determinata dalla somma dei punteggi relativi agli indicatori ii), iii), iv) e v) del criterio di valutazione concernente le caratteristiche del soggetto proponente. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto direttoriale 8 ottobre 2026 che modifica il decreto 17 settembre 2026 relativo ai termini e alle modalità di presentazione delle domande per gli Accordi per l’innovazione nella filiera automotive. L’intervento riguarda il criterio da applicare nella formazione della graduatoria nei casi in cui le risorse finanziarie residue non siano sufficienti ad accogliere integralmente le domande presentate nella stessa giornata. In luogo del riferimento al punteggio attribuito alla solidità economico-finanziaria, l’ammissione all’istruttoria sarà determinata dalla somma dei punteggi relativi agli indicatori ii), iii), iv) e v) del criterio di valutazione concernente le caratteristiche del soggetto proponente.
Locazioni brevi: incostituzionale la disciplina dell'Emilia-Romagna
09/10/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-sent" title="sentenza n. 164 del 9 ottobre 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10SE0003229844">sentenza n. 164 del 9 ottobre 2026</a>, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità degli articoli 4 e 5 della legge della Regione Emilia-Romagna n. 10/2025 in materia di locazioni brevi. Pur escludendo la violazione della competenza statale in tema di tutela della concorrenza, la Corte ha ritenuto fondate le censure riferite agli <a target="_blank" class="rich-cod" title="articoli 3" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00009900">articoli 3</a> e <a target="_blank" class="rich-cod" title="41" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00009898">41</a> della Costituzione. Secondo i giudici costituzionali, l’obiettivo di contrastare l’overtourism è meritevole di tutela, ma le misure adottate risultano sproporzionate. In particolare, l’articolo 4 imponeva sull’intero territorio regionale il mutamento di destinazione d’uso per gli immobili destinati a locazione breve, determinando inoltre un’irragionevole disparità di trattamento rispetto alle strutture ricettive extra-alberghiere. L’illegittimità dell’articolo 4 si riflette anche sull’articolo 5, che disciplinava l’insediamento della nuova destinazione d’uso introdotta dalla norma dichiarata incostituzionale. Con la sentenza n. 164 del 9 ottobre 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità degli articoli 4 e 5 della legge della Regione Emilia-Romagna n. 10/2025 in materia di locazioni brevi. Pur escludendo la violazione della competenza statale in tema di tutela della concorrenza, la Corte ha ritenuto fondate le censure riferite agli articoli 3 e 41 della Costituzione. Secondo i giudici costituzionali, l’obiettivo di contrastare l’overtourism è meritevole di tutela, ma le misure adottate risultano sproporzionate. In particolare, l’articolo 4 imponeva sull’intero territorio regionale il mutamento di destinazione d’uso per gli immobili destinati a locazione breve, determinando inoltre un’irragionevole disparità di trattamento rispetto alle strutture ricettive extra-alberghiere. L’illegittimità dell’articolo 4 si riflette anche sull’articolo 5, che disciplinava l’insediamento della nuova destinazione d’uso introdotta dalla norma dichiarata incostituzionale.
Intelligenza artificiale: in G.U. nuove regole per rapporti di lavoro, formazione professionale e informazioni aziendali
09/10/2026 - Il D.Lgs. n. 179/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, disciplina il quadro nazionale per l’applicazione della disciplina europea sull’intelligenza artificiale. Il provvedimento individua le autorità competenti, distribuisce le funzioni di notifica e vigilanza, disciplina i relativi poteri ispettivi e sanzionatori e regola i rapporti con le normative già vigenti. Particolare rilievo assumono il ruolo di AgID e ACN, il coinvolgimento delle autorità finanziarie e del Garante per la protezione dei dati personali, la disciplina dell’IA nei rapporti di lavoro, nonché le disposizioni in materia di sperimentazione, formazione e protezione delle informazioni aziendali connesse ai sistemi di IA. Il D.Lgs. n. 179/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, disciplina il quadro nazionale per l’applicazione della disciplina europea sull’intelligenza artificiale. Il provvedimento individua le autorità competenti, distribuisce le funzioni di notifica e vigilanza, disciplina i relativi poteri ispettivi e sanzionatori e regola i rapporti con le normative già vigenti. Particolare rilievo assumono il ruolo di AgID e ACN, il coinvolgimento delle autorità finanziarie e del Garante per la protezione dei dati personali, la disciplina dell’IA nei rapporti di lavoro, nonché le disposizioni in materia di sperimentazione, formazione e protezione delle informazioni aziendali connesse ai sistemi di IA.
In GU nuove disposizioni urgenti per ambiente, clima e Terra dei fuochi
09/10/2026 - Il decreto-legge 8 ottobre 2026, n. 177, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre 2026, reca disposizioni urgenti finalizzate al rafforzamento delle istruttorie ambientali, alla gestione delle problematiche connesse ai cambiamenti climatici, alla promozione dell’economia circolare e all’accelerazione degli interventi di bonifica. Il provvedimento istituisce un fondo destinato a finanziare investimenti comunali per la gestione di eventi imprevedibili correlati all’ambiente e al clima; prevede il rafforzamento delle attività di mitigazione del rischio idrogeologico, l’aggiornamento della disciplina relativa alle terre e rocce da scavo, all’utilizzo del CSS-combustibile e alla governance dei sistemi consortili. Il decreto interviene altresì in materia di bonifiche ambientali e destina specifiche risorse agli interventi di risanamento e recupero dell’area denominata «Terra dei fuochi». Le disposizioni del decreto entrano in vigore il 9 ottobre 2026, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e dovranno essere sottoposte all’esame parlamentare per la conversione in legge. Il decreto-legge 8 ottobre 2026, n. 177, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre 2026, reca disposizioni urgenti finalizzate al rafforzamento delle istruttorie ambientali, alla gestione delle problematiche connesse ai cambiamenti climatici, alla promozione dell’economia circolare e all’accelerazione degli interventi di bonifica. Il provvedimento istituisce un fondo destinato a finanziare investimenti comunali per la gestione di eventi imprevedibili correlati all’ambiente e al clima; prevede il rafforzamento delle attività di mitigazione del rischio idrogeologico, l’aggiornamento della disciplina relativa alle terre e rocce da scavo, all’utilizzo del CSS-combustibile e alla governance dei sistemi consortili. Il decreto interviene altresì in materia di bonifiche ambientali e destina specifiche risorse agli interventi di risanamento e recupero dell’area denominata «Terra dei fuochi». Le disposizioni del decreto entrano in vigore il 9 ottobre 2026, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e dovranno essere sottoposte all’esame parlamentare per la conversione in legge.
Quotidiano Giuridico
Ai Act, riconoscimento facciale e attività di polizia
09/10/2026 - Il Garante Privacy traccia i limiti della sorveglianza biometrica nell'attuazione italiana del regolamento europeo (Provvedimento n. 531/2026)
Il contributo unificato nei reclami in materia di crisi d'impresa
09/10/2026 - Partendo dalla ricostruzione della natura del procedimento di impugnazione descritto dalla norma, la Circolare 23 settembre 2026 del Ministero Giustizia ritiene doveroso calcolare il contributo in base al criterio di valore e non in misura fissa
No alle attenuanti generiche in caso di confessione tardiva e superflua
09/10/2026 - Legittimo il diniego quando l'ammissione di colpevolezza è dettata da intenti utilitaristici e non da effettiva resipiscenza (Cassazione n. 21871/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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